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Soluzioni per bordi bruciati e ingialliti nel taglio laser dei metalli

Bordi bruciati e luminescenza anomala (solitamente dovuta a scintille o scorie insolite che luminerebbero sotto il taglio) sono problemi comuni nel taglio laser dei metalli. In genere, indicano processi di taglio instabili o un apporto energetico eccessivo, che porta a bruciature eccessive e alla fusione. Di seguito è riportata una guida semplificata e passo dopo passo per diagnosticare e risolvere il problema.
I. Cause principali
Bordi bruciati e stelo incandescente anomalo dovuti a un apporto di calore eccessivo o a una dissipazione del calore inadeguata. Le cause specifiche includono:

1. Problemi di gas (più comuni)

  • Pressione del gas insufficiente: i gas ausiliari (O₂, N₂, aria) non riescono a soffiare via rapidamente il metallo fuso, causando l'accumulo di scorie e una combustione continua.
  • Bassa purezza del gas: l'N₂ impuro (ad esempio con O₂) per acciaio inossidabile/alluminio innesca l'ossidazione, provocando calore extra e bruciature.
  • Tipo di gas errato: utilizzare O₂ per l'acciaio al carbonio (favorisce la combustione) e N₂ ad alta purezza per l'acciaio inossidabile (previene l'ossidazione).

2. Errori nei parametri di processo

  • Potenza laser eccessiva: fonde eccessivamente i materiali.
  • Bassa velocità di taglio: prolunga l'esposizione al laser, causando accumulo di calore.
  • Posizione di messa a fuoco errata: riduce la densità energetica, allarga i tagli ed espande le zone interessate dal calore.
  • Problemi con gli ugelli: dimensioni non corrispondenti, altezza non corretta o danni all'ugello interrompono il flusso del gas.

3. Problemi con apparecchiature/materiali di consumo

  • Lenti contaminate (lenti protettive/focali): riducono l'energia del laser, costringendo a un utilizzo di potenza maggiore (peggiorano le ustioni).
  • Ugello disallineato: il flusso del gas non è uniforme e non riesce a rimuovere efficacemente le scorie.

4. Problemi materiali

  • Olio, ruggine o rivestimenti sulle superfici dei materiali: bruciano durante il taglio, generando calore extra.
  • Composizione del materiale: i metalli ad alta riflettività/conduttività termica (Al, Cu) richiedono impostazioni di parametri specifiche.

II. Soluzioni passo dopo passo
Per risolvere i problemi, seguire questo ordine (iniziare con i problemi più semplici e frequenti):

Fase 1:Controllare e ottimizzare le impostazioni del gas (priorità massima)
1. Pressione del gas

  • Acciaio al carbonio (O₂): Regolare secondo le raccomandazioni del produttore (una pressione insufficiente spesso causa ustioni).
  • Acciaio inossidabile/alluminio (N₂/Ar): aumentare la pressione a 1,0–2,0 MPa (o superiore, in base allo spessore); l'alta pressione è fondamentale per rimuovere il metallo fuso.
  • Ispezionare le linee del gas: verificare la presenza di perdite, ostruzioni o bassa pressione nella bombola.

2. Purezza e tipo di gas

  • Acciaio inossidabile: utilizzare N₂ con purezza ≥99,9%.
  • Acciaio al carbonio: utilizzare O₂ di qualità industriale.
  • Alluminio: utilizzare N₂ ad alta purezza o aria compressa.

3. Manutenzione dell'ugello

  • Scegli la dimensione giusta: i materiali più spessi necessitano di ugelli più grandi (ad esempio, φ2,0 mm/φ3,0 mm).
  • Sostituire con un ugello nuovo e non danneggiato (gli ugelli vecchi potrebbero avere i fori deformati).
  • Calibrazione dell'altezza: garantire una distanza di 0,5–1,5 mm dalla superficie del materiale (utilizzare la calibrazione automatica se disponibile).

Fase 2:Ottimizza i parametri di taglio
1. Velocità di taglio:Aumentare la velocità (entro l'intervallo che garantisce la penetrazione completa) per ridurre l'apporto di calore. Evitare velocità eccessive (causano tagli incompleti).
2. Potenza laser:Abbassare leggermente la potenza (bilanciando con le regolazioni della velocità).
3. Posizione di messa a fuoco:

  • - Consultare il manuale dell'attrezzatura per le posizioni consigliate (in base al materiale/spessore).
  • Provare le posizioni (da -2 mm a +2 mm) per trovare quella con il taglio più liscio e senza scorie.

4. Modalità a impulsi:Per metalli sottili o problemi di surriscaldamento, passare dalla modalità laser continua a quella a impulsi (consente brevi intervalli di raffreddamento).
Fase 3:Ispezionare l'attrezzatura

  • Pulizia delle lenti: pulire regolarmente le lenti protettive/focali; sostituire quelle danneggiate.
  • Controllare l'allineamento del raggio: far verificare da professionisti se il raggio laser esce dal centro dell'ugello (il disallineamento richiede una calibrazione).

Fase 4:Preparare i materiali
Prima di tagliare, pulire le superfici dei materiali da olio, ruggine o rivestimenti.
Elenco di controllo per la risoluzione rapida dei problemi
1. Prima priorità (gas)

  • La pressione del gas è sufficiente? (Aumentare la pressione dell'N₂ per l'acciaio inossidabile!)
  • Viene utilizzato il tipo di gas corretto? (O₂ per acciaio al carbonio, N₂ ad alta purezza per acciaio inossidabile)
  • L'ugello è nuovo/integro? L'altezza è calibrata?

2. Seconda priorità (parametri)

  • La velocità di taglio è troppo lenta? (Prova ad aumentarla)
  • La potenza del laser è troppo alta? (Prova ad abbassarla)
  • La posizione di messa a fuoco è corretta? (Posizioni di prova)
  • È possibile utilizzare la modalità a impulsi?

3. Terza priorità (attrezzature/materiali)

  • Le lenti sono pulite?
  • -La superficie del materiale è pulita?

 

La maggior parte dei problemi di bruciatura dei bordi può essere risolta seguendo i passaggi sopra descritti. Se i problemi persistono, contattare il produttore dell'apparecchiatura per assistenza specifica per il materiale/dispositivo.


Data di pubblicazione: 06-11-2025